L’arte magica

L’opera d’arte infatti obbedisce a leggi proprie; decida o no di adattarsi a finalità magiche, non possiamo dimenticare che essa trae comunque la propria origine dalla magia stessa; anche se pretendesse di essere puramente «realistica», niente potrebbe far sì che non debba alla magia la maggior parte delle sue qualità. In questo senso, ogni arte sarebbe magica, almeno quanto alla sua genesi. Se si vuole evitare che le due parole «arte magica» si prestino a un’estensione illimitata (perché, in un certo senso, una di esse è pleonastica), si dovrà considerare come arte specificatamente magica solo quella che in qualche modo ri-genera la magia che l’ha generata.

(André Breton, L’arte magica, traduzione di Augusto Comba, Roberto Lucci, Adelphi 1991)

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