Ritratto #2

Frantuma le idee poi le raccoglie in grandi ceste, pensa sempre di non riuscire a venderle, pensa sempre che venderle sarebbe necessario, pensa sempre che non sa fare qualcosa che dovrebbe fare. Tutto lo specchio è vuoto, il soggetto rimane da parte, evita la superficie riflettente, guarda ciò che si vede nello specchio che sono … Leggi tutto

Ritratto #1

Piantava alberi nel sole sopra le colline con le mani sporche di terra e di gioia. Si ricordò solo molto tempo dopo di quelle risate in mezzo all’erba alta, altissima, fosforescente al buio. Sollevava piume come fossero rocce, per gioco, per magia. Aveva una speciale connessione con i raggi del sole che stiracchiavano i gatti … Leggi tutto

Marecielo

Ho visto il mare in ogni luogo. Era un muro. Blu. Un giorno mi trovavo fra le cupe montagne, e pure lì ho incontrato l’acqua, era una cascata, ma per me era un’oasi nel deserto e il baluginare dell’animale di salsedine nelle lontananze. Ogni volta sul treno c’era un momento in cui si urlava: “il … Leggi tutto

La casa da quella parte della strada

Ian Reid, The Short Story Flash Fiction: 72 Very Short Stories, ed. James Thomas, Denise Thomas, and Tom Hazukan La casa aveva certamente una storia, ma lei non sapeva quale, né conosceva qualcuno a cui chiedere. La storia della casa era intonacata e incardinata e immattonata e invetrata insieme a tutto il resto di materia che la … Leggi tutto

La strada che non ho preso

https://www.theparisreview.org/blog/2015/09/11/the-most-misread-poem-in-america/ La più famosa poesia di Robert Frost, pubblicata nel 1916 nella raccolta “Mountain Interval” La strada non presa di Robert Frost Divergevano due strade in un boscoingiallito, e spiacente di non poterle fareentrambe uno restando, a lungo mi fermaiuna di esse finché potevo scrutandolà dove in mezzo agli arbusti svoltava.Poi presi l’altra, così com’era,che aveva … Leggi tutto

Animalia

L’essere umano non riesce comunque a uscire da se stesso: è l’osservatore che modifica la realtà. Quindi dalla completa estraneità degli animali può solo ricavare informazioni su se stesso come osservatore, come creatore, come solitudine, come disperazione, come comprensione, come speranza. Loro, gli animali, rimangono tanto vicini che sono noi stessi. E tanto lontani che … Leggi tutto

Smarrirsi

Finiamo di mangiare e poi andiamo a fare una passeggiata, la notte è così piena di sé, così gonfia di stelle e di vento, che è proprio necessario uscire e possibilmente smarrirsi. Era una donna smarrita. Ritornava per lavorare, diceva. Ritornava per ritrovarsi, pensava. Chissà perché pensiamo di esserci smarriti da qualche parte, o meglio, … Leggi tutto

Catarsi nella Poetica di Aristotele e nella tradizione indiana sull’esperienza estetica.

La tradizione indiana sull’esperienza estetica: dal Nāṭyaśāstra all’Abhinavabhāratī (…) “L’aspetto di maggiore interesse dell’intera trattazione è, per il lettore contemporaneo, la teoria sulla quale si fonda la necessità del nāṭya stesso, ovvero la teoria che istituisce il collegamento tra l’espressione delle emozioni nella performance e l’esperienza dello spettatore, ponendo le basi su cui si svilupperà il pensiero … Leggi tutto

Il paradosso dell’attore

“Introduzione. Che cos’è un comédien (attore, comico, interprete)?  Paradoxe sur le comédien, paradosso sul commediante, tradotto poi in italiano Paradosso sull’attore, è il titolo originario di un saggio in forma dialogica scritto da Denis Diderot tra il 1770 e il 1780. Diderot, comunemente noto per essere il curatore e l’autore principale dell’Encyclopédie, è considerato uno dei maggiori esponenti … Leggi tutto