Animalia

L’essere umano non riesce comunque a uscire da se stesso: è l’osservatore che modifica la realtà. Quindi dalla completa estraneità degli animali può solo ricavare informazioni su se stesso come osservatore, come creatore, come solitudine, come disperazione, come comprensione, come speranza.

Loro, gli animali, rimangono tanto vicini che sono noi stessi. E tanto lontani che il solo nominarli, da parte di un essere umano, li distrugge (o li crea a nostra immagine e somiglianza).

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